Willie Nelson tributa col suo nuovo album un'autrice Cindy Walker
 
 
 
 
di Sam
 
 
 
WILLIE NELSON
"YOU DON'T KNOW ME: THE SONGS OF CINDY WALKER"
Anno: 2006
Label: Lost Highway Records / UMG Recordings, Inc. 0602498897270

01. BUBBLIES IN MY BEER
02. NOT THAT I CARE
03. TAKE ME IN YOUR ARMS AND HOLD ME
04. DON'T BE ASHAMED OF YOUR AGE
05. YOU DON'T KNOW ME
06. SUGAR MOON
07. I DON'T CARE
08. CHEROKEE MAIDEN
09. THE WARM RED WINE
10. MISS MOLLY
11. DUSTY SKIES
12. IT'S ALL YOUR FAULT
13. I WAS JUST WALKIN' OUT THE DOOR


Willie Nelson non ha certo bisogno di presentazioni. Chi ama la country music, è un nome conosciuto.
Dopo una serie di albums in studio e dal vivo sempre per l'etichetta Lost Highway Records, è uscito da pochi mesi un ennesimo album in studio: "You Don't Know Me: The Songs Of Cindy Walker"
Si tratta di un omaggio a Cindy Walker, una autrice di canzoni morta il 23 marzo scorso.
E' considerata una delle poche autrici di musica country. Ha scritto molte canzoni per Ernest Tubb, Eddy Arnold, Hank Snow e soprattutto per il texano Bob Wills & The Texas Playboys.
Ha scritto anche per il cantate e attore Bing Crosby e per Roy Orbison.
Cindy Walker insieme al countryman Eddy Arnold scrisse anche due brani per Elvis Presley: "You Don't Know Me" (inciso nel 1967) e "When My Blue Moon Turns To Gold Again" (inciso nel 1956).

L'album in oggetto è stato prodotto da Fred Foster.
Contiene 13 brani: grande musica, ritmo, feeling, passione.
Si ascolta con piacere dal primo brano all'ultimo. Ha un suono datato che rimanda e ricorda molto la country music degli anni '50 e gli anni '60. E anche la durata breve delle canzoni ricorda quegli anni fatto di 78 giri e i primi 45 giri.
Non è una operazione di recupero né di nostalgia, come qualcuno potrebbe pensare. Ma un album semplice, fatto di canzoni semplici ma davvero belle.
Sono canzoni che non si ascoltano più come un tempo, ma che ogni volta che si ascoltano per chi ama questo genere, i brividi sotto pelle sono l'aspetto più evidente dell'emozione che provocano.
Cito solo alcune canzoni, in modo da rendere bene l'idea di che aria si respira in questo album.

BUBBLIE IN MY BEER. E' il primo brano dell'album. Fu scritto per e con Bob Wills. L'arrangiamento è western swing trainante e per nulla banale.
Ottimo l'uso di violino (Randy Elmore) e di steel (Buddy Emmons) che colorano la canzone rendendola vitale e per nulla datata.

NOT THAT I CARE. Ballata country con accenni di western music. L'armonica da quel sapore western alla canzone, ma cosa colpisce maggiormente è il coro dei Jordanaries che rendono la canzone interessante ed emozionante.
Brani di questo stampo si possono ascoltare solo nei vecchi vinili o in quei film hollywoodiani di un tempo.

TAKE ME IN YOUR ARMS AND HOLD ME. Canzone country, western and swing rallentato. Colpisce molto il ritornello che ad un primo ascolto è subito memorizzabile.

DON'T BE ASHAMED OF YOUR AGE. Si tratta di un altro classico molto conosciuto del genere western swing.
Fu scritto insieme a Bob Willis nel 1947 e da questo poi inciso.
Tra assolo di violino, pianoforte e chitarra, la canzone si ascolta con piacere.

YOU DON'T KNOW ME. Concordo con chi considera questo brano, un classico assoluto. Brano dall'andamento lento, leggermente jazzato.
Scritta con Eddy Arnold, e da quest'ultimo incisa e portata al successo. Willie Nelson ne ha fatta e incisa una versione davvero superba e piena di passione. Il coro dei Jordanaires colora il brano, e mi rimanda a certe serate primaverili con la luna e le stelle che brillano rispecchiandosi nell'acqua del mare.
E' proprio vero che le canzoni non invecchiano mai, e se emozionano sanno emozionare anche con il passare degli anni.

SUGAR MOON. Altro brano scritto con Bob Wills. Si respira musica di altri tempi, country e western swing.
Trovo interessanti i brevi assoli di pianoforte, violino, steel e infine di chitarra.

I DON'T CARE. Si tratta di un brano di country classico del 1955. Willie Nelson ne fa una canzone propria, ma lasciando il gusto di un brano retrò. Semplicemente da brividi.

THE WARM RED WIND. Ballata di stampo texano, che fuoriesce dagli schemi di tutto l'album. Ritmo rallentato. La voce di Willie Nelson a dir poco fantastica, e tutta l'interpretazione è da manuale.

MISS MOLLY. E' il brano che mi ha colpito meno. Ma l'uso del brano honky tonk nel breve assolo, rende bene l'idea: grande arrangiamento.

DUSTY SKIES. Ballata con accompagnamento di coro. L'armonica a bocca da quel senso di prateria sconfinata, che rimanda a certi film di John Ford. Canzone intensa melodica.


E' sicuramente un album interessante, suonato bene e con passione.
Ben vengano pubblicazioni di albums-tributi perché la musica non deve finire nel dimenticatoio. E' un album dove la cultura musicale ha un rilievo predominante.


Sam


P.S.
Dedico questa recensione alla mia fidanzata, le mie amiche e amici di sempre.